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LIBRI

 

 
 

 

 

PERCHE’ E’ NATO QUESTO “ SITO “ ?

 

 

Una sorta di amore per l’India mi ha portata, sin’ora, a visitare più volte quel Paese. Salute permettendo vorrei continuare, per quanto mi sarà possibile, ad andarci ed a conoscerlo meglio. Paese di cultura millenaria, di spiritualità sorprendente, di grandi ricchezze ma di altrettanto grandi povertà, l’India mi ha affascinata.Mi ha fatto conoscere persone eccezionali e mi ha portata alla determinazione di dover fare qualcosa di più che semplice turismo.

MA COSA DI PIU ‘ … ?

Pare che lungo il percorso della vita si debba lasciare una traccia del nostro passaggio… e quale traccia migliore che contribuire ad aiutare bambini meno fortunati dei nostri, dando loro l’opportunità di poter almeno godere dell’istruzione frequentando una scuola?

 Ma non tutti hanno una scuola nei loro villaggi… ed ecco che scatta la molla !

Un bramino indiano, Ram Prakash Sharma Yogi, docente universitario a riposo e Ghita, una signora italiana che da anni fa da interprete a Sharma durante i suoi viaggi per seminari e conferenze, mi hanno parlato di un   progetto che accarezzano da tempo :  costruire una scuola per i bambini dei villaggi  del Parco di RANEH FALLS, presso Khajuraho,  nel Madyah Pradesh, India del nord.

Questi bambini che già devono fare i conti con povertà, analfabetismo, malattie quali l’aids e l’alcolismo, non hanno una scuola se non a grande distanza, ragion per cui, nonostante l’obbligo statale, a scuola non ci possono andare.

MA VORREBBERO ANDARCI !

Da qui l’idea di contribuire alla costruzione di un edificio scolastico nel loro villaggio.

MA COME TROVARE I FONDI ?

La mia passione per la fotografia (da autodidatta e a livello amatoriale) me ne ha fornito lo spunto.

Con le foto migliori e più significative, corredate da didascalie esplicative, ho realizzato un calendario.

         La cosa ha funzionato. 1000 calendari, interamente venduti hanno permesso di dare l’avvio a quello che pensavo rimanesse un sogno.

E LA SCUOLA E’ NATA !

Su un terreno donato anni fa da una coppia italiana, i signori Milly e Nino Grandis, sta crescendo una scuola composta da 5 aule spaziose, un dormitorio (da Aprile in poi caldo e monsone permettono ai bambini di studiare solo al mattino, di fare un sonnellino e di riprendere le lezioni in orario più fresco) e di una veranda o porticato dove poter tenere le lezioni quando il caldo sfiora i 45°/ 50°.

Siamo nel 2010 …

E LA SCUOLA E’ FINITA !

I bambini che hanno iniziato gli studi nel 2005 ora hanno dato gli esami di quinta elementare ed hanno ricevuto il diploma di Scuola Primaria.

Certamente molte persone, strada facendo, hanno contribuito fattivamente alla realizzazione dell’opera ed è grazie allo sforzo di tutti che la Scuola ora “ cammina da sola”, continua la sua attività in favore dei bambini dando loro la possibilità di entrare a pieno titolo nella vita attiva del Paese.

Altri bambini in altri villaggi rurali hanno le medesime necessità ed è per questo che l’opera iniziata va avanti. Prosegue il suo cammino in favore dei più deboli: le donne e i bambini. Aiuta le donne con la concessione del microcredito, denaro che viene messo a frutto, oltre che per la sopravvivenza immediata, soprattutto per creare condizioni lavorative e attività varie che assicurano un guadagno minimo ma indispensabile alle famiglie.

 

 

       Ho da tempo iniziato una raccolta di indumenti usati (in buono stato) per i bambini dei villaggi di Dongwa, di Kundarpura e di altri villaggi più piccoli sparsi nelle riserve naturali del Parco di Raneh Falls, presso Khajuraho.        

    Devo dire che la generosità e la sensibilità della gente non è mancata.

    Ho mandato abitini, giacche a vento e indumenti vari. La felicità di mamme e bambini traspariva dai loro occhioni neri e dai larghi candidi sorrisi. Mamme e maschietti erano contenti ... le bambine meno. Non c'era nulla di adatto a loro, o almeno ben poco ... e poi ho capito ! Loro non vestono come le nostre bambine, con pantaloncini corti o lunghi, minigonne, ecc. vestono nello stile indiano o con vestitini molto simili a quelli che si usavano da noi anni addietro. Volevo veder sorridere anche loro. Ed ecco l'idea di mettermi alla macchina da cucire e confezionare vestiti allegri , colorati, con balze e volant, come piacciono a loro. Ne ho confezionati 85 ... solo un inizio.

     Li ho distribuiti, assieme a tutto quanto inviato in precedenza, durante una cerimonia organizzata nel villaggio con la partecipazione di due funzionari governativi e di tutto lo "staff" della KABIR FOUNDATION.

     Il tutto sapientemente organizzato da Ghita, Antonella Zurini, che ha raccolto l'eredità spirituale e caritativa del compianto RAM PRAKASH SHARMA, che ci ha lasciati il 16 settembre 2009.

     Un successo, una grande emozione e la determinazione di continuare sia la raccolta che la confezione "indian style", per accontentare più bambine possibile.

    I loro sorrisi sono stati il premio più bello per le mie "fatiche".

    L'avvenimento è stato riportato dai giornali locali con articoli e fotografie.

 

 

 

 

 

 

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